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Produzione

Aiuto Regia

Maria Luisa (Malù) Di Lonardo entra nel mondo del cinema del tutto casualmente. Interessata alla letteratura, la sua formazione è sulle materie umanistiche: prepara la sua tesi sulla comicità femminile, intanto scrive sul Paese Sera e lavora in una radio locale.

Uno strano gioco del destino alla fine degli anni ’90 le fa conoscere e frequentare Francesco Nuti, che in quel periodo sta  scrivendo una sceneggiatura. Dopo qualche mese di frequentazione e chiacchierate Nuti le chiede di scrivere con lui: “Il Signor Quindicipalle”. Ma non finisce qui: una volta scritta la sceneggiatura, le chiede di fare lo “sceneggiatore in campo”, cioè stare sul set è cambiare all’occorrenza ciò che serve sui dialoghi o altro.

È così che Malù conosce il set. Il suo primo giorno è a Cinecittà al mitico teatro 5, si innamora immediatamente di quell’atmosfera, tanto che se ne accorgono sia l’aiuto regista del tempo Giacomo Lesina sia Nuti e le chiedono se vuole essere dei loro. Accetta e diventa così assistente volontario alla regia.

Da sceneggiatrice in campo a portatrice di caffè sul set è un bel salto, ma a lei piace molto tanto da continuare la carriera fino ad arrivare ad essere promossa aiuto regista.

Ha fatto l’aiuto a registi con grande esperienza come Francesco Nuti, Salvatore Samperi (con il quale ha anche scritto una trilogia erotica), Giuseppe Ferrara, Enzo G. Castellari e a registi con meno esperienza, Ronsivalle, Bartoli, Veneziano, D’Agat, sempre con la stessa passione.

 Ritiene che:

“Il mestiere dell’aiuto regista è un ibrido tra il ragioniere e lo psicologo!”