Lezione magistrale con Cinzia Angelini

Un’esperienza lavorativa di oltre venti anni con alcune delle più importanti compagnie del pianeta (Disney DreamWorks, giusto per citarne un paio). Gli studi in Italia (come grafica pubblicitaria), l’esperienza in Europa e l’esplosione negli Stati Uniti, nel campo dell’animazione digitale.

Cinzia Angelini rappresenta un autentico fiore all’occhiello del nostro paese all’estero. Un’ambasciatrice di talento e dedizione che ha dimostrato come, con lavoro e sacrificio, anche gli italiani sanno essere “maestri” del cinema d’animazione. Cinzia nel corso della sua lunga carriera ha lavorato ad alcune delle più importanti produzioni degli ultimi anni, nel settore animazione ovviamente: Bolt – Un eroe a quattro zampe, Spirit – Cavallo selvaggio, Sinbad – La leggenda dei sette mari, Dragon Trainer, Kung Fu Panda e perfino Spider-Man 2 di Sam Raimi (a tutt’oggi la migliore trasposizione cinematografica del celebre super-eroe Marvel), dove ha lavorato come senior animator.

Un percorso fatto di successi e grandissime soddisfazioni, che recentemente l’ha portata a lavorare sul proprio film, Mila, un progetto indipendente che coinvolgerà oltre 200 artisti provenienti da 25 paesi. Durante l’incontro, moderato come al solito dal direttore artistico dell’accademia Daniele Costantini, Cinzia ha raccontato quanto sia impegnativa e dispendiosa (soprattutto in termini di risorse economiche) la realizzazione di un film d’animazione e quanto sia importante la collaborazione tra i vari reparti, dai bozzettisti agli animatori veri e propri, che sono quelli che poi danno vita ai personaggi “nati” sulla carta.

Una lezione affascinante e istruttiva come poche, con la quale la nostra prestigiosa ospite ha “spalancato” le porte su un mondo, quello del cinema d’animazione appunto, che in Italia possiamo dire sta muovendo ancora i suoi “primi passi”.

Ringraziando ancora una volta Cinzia Angelini e tutto lo staff della Scuola per la realizzazione di questo incontro, vi lasciamo con un estratto video della lezione magistrale:

Simone Bravi